La proposta sara' presentata a settembre al ministro Sirchia
Aborto, Gentile (FI): ''Ticket dopo prima interruzione di gravidanza''
Il senatore azzurro: ''Pensiamo all'introduzione per le fasce sociali abbienti e per chi e' recidivante''
Lamezia Terme, 7 ago. (Adnkronos) - Un ticket sull'aborto, per le donne che possono pagarlo e per chi e' recidiva. E' la proposta che il senatore Antonio Gentile, di Forza Italia, presentera' a settembre al ministro della Salute, Girolamo Sirchia. ''La legge 194 e' una legge dello Stato che ognuno di noi laicamente rispetta e la cui introduzione ha rappresentato anche la fine di un vergognoso mercato clandestino - afferma Gentile in una nota - ma e' opportuno ripensarne l'impatto in termini di costo e di prevenzione dell'aborto''.
''Pensiamo di poter presentare a settembre - annuncia - un lavoro al ministro Sirchia per l'introduzione del ticket per le fasce sociali abbienti e per chi e' recidivante''. L'idea spiega Gentile e' ''quella di applicare dopo la prima interruzione volontaria di gravidanza un ticket del 50% e di rendere a totale carico della paziente ogni intervento successivo''.Anche perche', sostiene il senatore azzurro, ''ci sono casi di donne che hanno abortito 5 o 6 volte e non si tratta certo di situazioni di degrado sociale''. Secondo Gentile, questi ''sono esempi di incredibile e grave leggerezza che costituiscono un grave rischio per la donna, assumono contorni etici inaccettabili e producono costi ingiusti per la collettivita'''.
Gentile ricorda come ''ogni interruzione volontaria di gravidanza costi 2-3 mila euro allo Stato in un settore, quello della sanita', che oggi non riesce ancora a garantire degna assistenza a tanti ammalati''. E ritiene percio' che il provvedimento ''riporterebbe la discussione sulla prevenzione e sul ruolo dei consultori, in molti casi veri e propri templi di burocrazia, e aiuterebbe a capire il valore della contraccezione, ancora oggi non pienamente compreso''.
(Adnkronos)
Il Ministro della Salute Girolamo Sirchia si è detto favorevole alla proposta, nel principio che l'aborto non deve essere considerato come una contraccezione, e ha rivelato che vuole rivedere la legge sull'aborto. Bravo!
I soliti Radicali (in particolare Capezzone) hanno detti che "c'e' un talebano al ministero", mentre l'abortista Emma Bonino e il verde (?) comunista Pecoraro Scanio hanno detto che "E' una proposta vergognosa e indecente". Indecente sara' lui, scusate!.
(fonte: Adnkronos)
lunedì, agosto 09, 2004
giovedì, maggio 20, 2004
Il punto di vista dell'AFI sul decreto Urbani
Da piu' parti e in particolare da Mantellini, e da Caravita, si discute del Decreto Urbani che infligge un duro colpo al libero scambio di musica e video online. Un punto di vista diverso e' sicuramente questo:
ASSOCIAZIONE DEI FONOGRAFICI ITALIANI
DECRETO "URBANI" UN PASSO A DIFESA DEI CONTENUTI
Con il Decreto "Urbani" convertito in legge, si è dato un colpo, speriamo efficace, al proliferare di atti illeciti in Internet a danno dei contenuti audiovisivi.
Anche il consumatore dovrà riprendere coscienza che la propria cultura e le proprie tradizioni vanno non solo tutelate ma anche sostenute.
Grazie dunque al Ministro Urbani. Ma grazie anche al Cinema italiano senza il quale, probabilmente, il settore musica da solo non sarebbe riuscito ad ottenere gli stessi risultati.
Non c'è stato timore di scontentare le forti "lobbies" contrarie al decreto, ma si è ascoltato, verificato e approfondito l'appello che più volte AFI, insieme alle altre associazioni, ha lanciato in difesa del diritto.
Ora AFI si aspetta di vedere lo stesso concreto intervento, da parte del Governo, per l'abbassamento dell'aliquota IVA sui prodotti discografici.
Un intervento in tal senso favorirebbe in particolare le piccole medie imprese del settore musicale italiano e sarebbe coerente con l'attuale orientamento fiscale del Governo che, anche grazie ad una chiara posizione dell'On. Fini, intende favorire i ceti medio piccoli.
UFFICIO STAMPA AFI
ASSOCIAZIONE FONOGRAFICI ITALIANI
A.F.I. WWW.AFI.MI.IT
Via Vittor Pisani 10 - 20124 Milano - Italy
Tel. 02 6696263
Fax 02 6705059
ASSOCIAZIONE DEI FONOGRAFICI ITALIANI
DECRETO "URBANI" UN PASSO A DIFESA DEI CONTENUTI
Con il Decreto "Urbani" convertito in legge, si è dato un colpo, speriamo efficace, al proliferare di atti illeciti in Internet a danno dei contenuti audiovisivi.
Anche il consumatore dovrà riprendere coscienza che la propria cultura e le proprie tradizioni vanno non solo tutelate ma anche sostenute.
Grazie dunque al Ministro Urbani. Ma grazie anche al Cinema italiano senza il quale, probabilmente, il settore musica da solo non sarebbe riuscito ad ottenere gli stessi risultati.
Non c'è stato timore di scontentare le forti "lobbies" contrarie al decreto, ma si è ascoltato, verificato e approfondito l'appello che più volte AFI, insieme alle altre associazioni, ha lanciato in difesa del diritto.
Ora AFI si aspetta di vedere lo stesso concreto intervento, da parte del Governo, per l'abbassamento dell'aliquota IVA sui prodotti discografici.
Un intervento in tal senso favorirebbe in particolare le piccole medie imprese del settore musicale italiano e sarebbe coerente con l'attuale orientamento fiscale del Governo che, anche grazie ad una chiara posizione dell'On. Fini, intende favorire i ceti medio piccoli.
UFFICIO STAMPA AFI
ASSOCIAZIONE FONOGRAFICI ITALIANI
A.F.I. WWW.AFI.MI.IT
Via Vittor Pisani 10 - 20124 Milano - Italy
Tel. 02 6696263
Fax 02 6705059
giovedì, maggio 13, 2004
newsletter n.6 del Movimento per la Vita Italiano
Ricevo e volentieri publbico dalla parlamentare Olimpia Tarzia del Movimento per la Vita:
Carissimo/a,
mercoledì 5 u.s. il Consiglio Regionale del Lazio ha approvato, in prima lettura, gli articoli 5 e 6 dello Statuto riguardanti i diritti fondamentali e lo sviluppo civile e sociale.
Come sai, è proprio su questi articoli che si è concentrato il mio impegno, sia nella fase preliminare in Commissione, sia successivamente nel dibattito in Aula, per raggiungere alcuni obiettivi importanti riguardanti la famiglia e la vita.
Innanzitutto voglio ringraziare tutti coloro che hanno voluto rispondere al mio appello di una visibile testimonianza, aderendo alle istanze da me presentate: davvero tantissime sono state, infatti, le e-mail e le lettere che, nei giorni precedenti al dibattito, mi sono pervenute.
Dunque i risultati ottenuti li devo anche a te, alla tua vicinanza, alla tua condivisione convinta.
Sono lieta infatti di comunicarti che abbiamo raggiunto 4 obiettivi su 5!
Nello Statuto Regionale, infatti, all?art.6 si legge: ?Per il raggiungimento dei propri fini di sviluppo civile e sociale, la Regione:
1) riconosce i diritti della famiglia quale società naturale fondata sul matrimonio e la sostiene nell?adempimento della sua funzione sociale
2) promuove lo sviluppo dell?istruzione in ogni sua forma e grado, della formazione professionale e della cultura, garantendo il diritto allo studio e la libertà di scelta educativa
3) agevola e sostiene le iniziative di utilità sociale poste in essere da associazioni e da organizzazioni di solidarietà e di volontariato
Inoltre, è stata anche accolta la mia richiesta di inserire un articolo aggiuntivo relativamente
4) all?Osservatorio permanente sulle famiglie .
Peccato che la nostra gioia non possa essere piena; infatti, all?art.5 sui diritti fondamentali il massimo ottenuto è stato: ?La Regione riconosce il primato della persona e della vita?.
Certo nelle leggi regionali tale primato può e deve essere declinato nella concretezza. A tale proposito, infatti, nella legge n.32/?01 sulla famiglia, nell?introdurre il quoziente familiare, ricorderai che abbiamo ottenuto che tra i componenti della famiglia vi fosse anche il figlio concepito e la tutela della maternità e del bambino non ancora nato è fortemente presente nella mia proposta di legge di riforma dei consultori familiari che mi auguro venga presto approvata.
Ma il mio emendamento allo Statuto, riguardante la tutela della donna in gravidanza e del figlio concepito, avrebbe certamente rafforzato tale concetto.
Autorevoli componenti della mia maggioranza mi hanno chiesto di ritirarlo, poiché imponeva una visione eccessivamente di parte (?!) . Tale richiesta si è fatta sempre più pressante, pur sapendo che non sarei mai stata disposta a ritirarlo.
Ho cercato di far comprendere a ciascuno di loro l?alto valore in gioco e la grande aspettativa in tal senso, ottenendo, alla fine, l?adesione di 16 consiglieri che hanno voluto apporre la loro firma al mio emendamento. Ho continuato ad avere lunghi e fitti colloqui con molti, anche dell?opposizione, per i quali l?ostacolo insormontabile erano le parole: ?figlio concepito? (forse che una donna in gravidanza non lo è di un figlio? E di che altro, se no?)
Infine, in Aula, il Presidente, pur dichiarando di considerarsi idealmente firmatario del mio emendamento, ha affermato che, mi sarebbe stato molto grato,se avessi rinunciato a tale emendamento per consentire di arrivare ad uno Statuto ?condiviso?.
Ho risposto che non l?avrei ritirato e ne ho argomentato il motivo, chiedendo un voto di coscienza, al di là degli schieramenti politici: la condivisione sarebbe stata possibile solo se da un lato ci fossero stati più convinzione e coraggio e dall?altro meno intolleranza ideologica.
In un?Aula semideserta (presenti solo 6-7 consiglieri della maggioranza e gran parte dell?opposizione), l?emendamento è stato respinto per uno scarto di due voti.
Non ti nascondo l?amarezza e so di condividerla con te: mentre intervenivo in Aula avevo, però, nel cuore la forza del tuo sostegno e negli occhi le tante mamme in difficoltà per una gravidanza che si sono rivolte ai nostri centri di aiuto alla vita chiedendoci di aiutarle a salvare il proprio bambino.
Ma non dobbiamo scoraggiarci!
Sono convinta che quanto è avvenuto ha costretto molti a riflettere e a doversi assumere le responsabilità del proprio comportamento e poi, comunque, lo Statuto non ha completato il suo percorso, essendo solo la prima lettura.Del resto spesso ci ripetiamo quanto ?urgono una generale mobilitazione delle coscienze e un comune sforzo etico per mettere in atto una grande strategia a favore della vita? (E.V. n° 95) e questo vale per tutti i contesti, particolarmente per l?ambito politico che non può rimanere neutrale di fronte al diritto alla vita!
Colgo l?occasione di questa mia per darti un?altra importante comunicazione: Carlo Casini, Presidente del Movimento per la vita italiano, si candida nell?UDC alle prossime elezioni europee del 12 ? 13 giugno p.v. per il Collegio elettorale del Centro (Lazio, Toscana, Umbria e Marche).
Certamente già conoscerai il suo impegno, concretizzatosi anche nelle Aule Parlamentari, prima italiane (dal 1979 al 1994) e poi europee (dal 1984 al 1999).
Ben sappiamo quanto oggi, nell?attuale contesto culturale, sia necessario ed urgente un forte e convinto impegno per porre al centro della politica il valore della vita umana e della famiglia, a tutti i livelli istituzionali, dai Consigli comunali, provinciali, regionali al Parlamento italiano ed europeo.
Nell?ambito dell?Unione Europea si stanno affermano preoccupanti tendenze nemiche del diritto alla vita e dell?istituto familiare e, più in generale, della visione cristiana, tendenze che vanno contrastate e vinte attraverso la tenacia di un lavoro parlamentare quotidiano..
Se condividi con me queste riflessioni ti chiedo di aiutarmi nel grande sforzo di mobilitazione necessario per far sì che Carlo Casini, uomo che ha speso la sua vita per la vita, possa essere presente laddove si decide se l?Europa deve essere solo quella dell?euro e degli interessi o anche, e soprattutto, quella della persona umana, dei diritti dell?uomo, delle radici cristiane e dell?azione per la pace e la giustizia.
Per questo mi sento di chiederti di partecipare a questa sfida, molto, molto difficile, poiché i tempi sono scarsissimi e i mezzi ancora meno: l?unica forza che abbiamo è la convinzione personale capace di ?contagiare? chi ci sta intorno.
A tale proposito stiamo organizzando quattro incontri per quattro diverse zone di Roma.
Gli incontri si svolgeranno tutti alle ore 18.oo nei seguenti luoghi:
17-05 mun. II ? III ? IV ? V ? XX Istituto Cristo Re Via Acherusio 71 ( Bus: 310 ? 56)
18-05 mun VI ? VII ? VIII ? IX - X Istituto Maria Immmacolata Via Tor de? Schiavi 150 (Bus: 213 ? 14 ? 5)
19-05 mun XI ? XII - XIII Collegio Serafico Via del Serafico 1 (metro B Laurentina)
20-05 mun I ? XV ? XVI ? XVII ? XVIII - XIX Sala conferenze S. Gioacchino P.za dei Quiriti 17 (Bus: 30 ? 70 ? 81) Metro A Lepanto
Agli incontri saremo presenti sia io che Carlo Casini. Spero tanto che tu possa esserci, e che porterai con te tutti quelli che vorrai coinvolgere in questo impegno nel tuo territorio.
Già da ora comunque, presso la segreteria per l?ufficio elettorale per Roma e provincia : viale Libia 174 - 00199 Roma , tutti i giorni, dalle 9 alle 19 al n° 06 8600242 c?è un punto di riferimento fisso per ogni esigenza o informazione riguardanti la campagna elettorale .
Ti ringrazio per tutto quello che potrai fare.
Olimpia Tarzia
Carissimo/a,
mercoledì 5 u.s. il Consiglio Regionale del Lazio ha approvato, in prima lettura, gli articoli 5 e 6 dello Statuto riguardanti i diritti fondamentali e lo sviluppo civile e sociale.
Come sai, è proprio su questi articoli che si è concentrato il mio impegno, sia nella fase preliminare in Commissione, sia successivamente nel dibattito in Aula, per raggiungere alcuni obiettivi importanti riguardanti la famiglia e la vita.
Innanzitutto voglio ringraziare tutti coloro che hanno voluto rispondere al mio appello di una visibile testimonianza, aderendo alle istanze da me presentate: davvero tantissime sono state, infatti, le e-mail e le lettere che, nei giorni precedenti al dibattito, mi sono pervenute.
Dunque i risultati ottenuti li devo anche a te, alla tua vicinanza, alla tua condivisione convinta.
Sono lieta infatti di comunicarti che abbiamo raggiunto 4 obiettivi su 5!
Nello Statuto Regionale, infatti, all?art.6 si legge: ?Per il raggiungimento dei propri fini di sviluppo civile e sociale, la Regione:
1) riconosce i diritti della famiglia quale società naturale fondata sul matrimonio e la sostiene nell?adempimento della sua funzione sociale
2) promuove lo sviluppo dell?istruzione in ogni sua forma e grado, della formazione professionale e della cultura, garantendo il diritto allo studio e la libertà di scelta educativa
3) agevola e sostiene le iniziative di utilità sociale poste in essere da associazioni e da organizzazioni di solidarietà e di volontariato
Inoltre, è stata anche accolta la mia richiesta di inserire un articolo aggiuntivo relativamente
4) all?Osservatorio permanente sulle famiglie .
Peccato che la nostra gioia non possa essere piena; infatti, all?art.5 sui diritti fondamentali il massimo ottenuto è stato: ?La Regione riconosce il primato della persona e della vita?.
Certo nelle leggi regionali tale primato può e deve essere declinato nella concretezza. A tale proposito, infatti, nella legge n.32/?01 sulla famiglia, nell?introdurre il quoziente familiare, ricorderai che abbiamo ottenuto che tra i componenti della famiglia vi fosse anche il figlio concepito e la tutela della maternità e del bambino non ancora nato è fortemente presente nella mia proposta di legge di riforma dei consultori familiari che mi auguro venga presto approvata.
Ma il mio emendamento allo Statuto, riguardante la tutela della donna in gravidanza e del figlio concepito, avrebbe certamente rafforzato tale concetto.
Autorevoli componenti della mia maggioranza mi hanno chiesto di ritirarlo, poiché imponeva una visione eccessivamente di parte (?!) . Tale richiesta si è fatta sempre più pressante, pur sapendo che non sarei mai stata disposta a ritirarlo.
Ho cercato di far comprendere a ciascuno di loro l?alto valore in gioco e la grande aspettativa in tal senso, ottenendo, alla fine, l?adesione di 16 consiglieri che hanno voluto apporre la loro firma al mio emendamento. Ho continuato ad avere lunghi e fitti colloqui con molti, anche dell?opposizione, per i quali l?ostacolo insormontabile erano le parole: ?figlio concepito? (forse che una donna in gravidanza non lo è di un figlio? E di che altro, se no?)
Infine, in Aula, il Presidente, pur dichiarando di considerarsi idealmente firmatario del mio emendamento, ha affermato che, mi sarebbe stato molto grato,se avessi rinunciato a tale emendamento per consentire di arrivare ad uno Statuto ?condiviso?.
Ho risposto che non l?avrei ritirato e ne ho argomentato il motivo, chiedendo un voto di coscienza, al di là degli schieramenti politici: la condivisione sarebbe stata possibile solo se da un lato ci fossero stati più convinzione e coraggio e dall?altro meno intolleranza ideologica.
In un?Aula semideserta (presenti solo 6-7 consiglieri della maggioranza e gran parte dell?opposizione), l?emendamento è stato respinto per uno scarto di due voti.
Non ti nascondo l?amarezza e so di condividerla con te: mentre intervenivo in Aula avevo, però, nel cuore la forza del tuo sostegno e negli occhi le tante mamme in difficoltà per una gravidanza che si sono rivolte ai nostri centri di aiuto alla vita chiedendoci di aiutarle a salvare il proprio bambino.
Ma non dobbiamo scoraggiarci!
Sono convinta che quanto è avvenuto ha costretto molti a riflettere e a doversi assumere le responsabilità del proprio comportamento e poi, comunque, lo Statuto non ha completato il suo percorso, essendo solo la prima lettura.Del resto spesso ci ripetiamo quanto ?urgono una generale mobilitazione delle coscienze e un comune sforzo etico per mettere in atto una grande strategia a favore della vita? (E.V. n° 95) e questo vale per tutti i contesti, particolarmente per l?ambito politico che non può rimanere neutrale di fronte al diritto alla vita!
Colgo l?occasione di questa mia per darti un?altra importante comunicazione: Carlo Casini, Presidente del Movimento per la vita italiano, si candida nell?UDC alle prossime elezioni europee del 12 ? 13 giugno p.v. per il Collegio elettorale del Centro (Lazio, Toscana, Umbria e Marche).
Certamente già conoscerai il suo impegno, concretizzatosi anche nelle Aule Parlamentari, prima italiane (dal 1979 al 1994) e poi europee (dal 1984 al 1999).
Ben sappiamo quanto oggi, nell?attuale contesto culturale, sia necessario ed urgente un forte e convinto impegno per porre al centro della politica il valore della vita umana e della famiglia, a tutti i livelli istituzionali, dai Consigli comunali, provinciali, regionali al Parlamento italiano ed europeo.
Nell?ambito dell?Unione Europea si stanno affermano preoccupanti tendenze nemiche del diritto alla vita e dell?istituto familiare e, più in generale, della visione cristiana, tendenze che vanno contrastate e vinte attraverso la tenacia di un lavoro parlamentare quotidiano..
Se condividi con me queste riflessioni ti chiedo di aiutarmi nel grande sforzo di mobilitazione necessario per far sì che Carlo Casini, uomo che ha speso la sua vita per la vita, possa essere presente laddove si decide se l?Europa deve essere solo quella dell?euro e degli interessi o anche, e soprattutto, quella della persona umana, dei diritti dell?uomo, delle radici cristiane e dell?azione per la pace e la giustizia.
Per questo mi sento di chiederti di partecipare a questa sfida, molto, molto difficile, poiché i tempi sono scarsissimi e i mezzi ancora meno: l?unica forza che abbiamo è la convinzione personale capace di ?contagiare? chi ci sta intorno.
A tale proposito stiamo organizzando quattro incontri per quattro diverse zone di Roma.
Gli incontri si svolgeranno tutti alle ore 18.oo nei seguenti luoghi:
17-05 mun. II ? III ? IV ? V ? XX Istituto Cristo Re Via Acherusio 71 ( Bus: 310 ? 56)
18-05 mun VI ? VII ? VIII ? IX - X Istituto Maria Immmacolata Via Tor de? Schiavi 150 (Bus: 213 ? 14 ? 5)
19-05 mun XI ? XII - XIII Collegio Serafico Via del Serafico 1 (metro B Laurentina)
20-05 mun I ? XV ? XVI ? XVII ? XVIII - XIX Sala conferenze S. Gioacchino P.za dei Quiriti 17 (Bus: 30 ? 70 ? 81) Metro A Lepanto
Agli incontri saremo presenti sia io che Carlo Casini. Spero tanto che tu possa esserci, e che porterai con te tutti quelli che vorrai coinvolgere in questo impegno nel tuo territorio.
Già da ora comunque, presso la segreteria per l?ufficio elettorale per Roma e provincia : viale Libia 174 - 00199 Roma , tutti i giorni, dalle 9 alle 19 al n° 06 8600242 c?è un punto di riferimento fisso per ogni esigenza o informazione riguardanti la campagna elettorale .
Ti ringrazio per tutto quello che potrai fare.
Olimpia Tarzia
mercoledì, marzo 17, 2004
L'offensiva delle masse grasse
Non so se avete fatto caso ultimamente al proliferare, nei quotidiani "free" e sui principali come il Corriere Della Sera e Repubblica, delle pubblicità per il dimagrimento (non cito le marche anche perché cambiano spesso). Si riconoscono subito perchè sono quelle che da un riquadro solo testuale recitano:
Come far Diminuire il "Grasso" Corporeo
Come riacquistare i "Capelli"
Come avere l'Effetto Ventre Piatto
A me sembrano delle pubblicità truffa. Il fatto è che stanno dovunque, che scrivono in un modo da markettari: quel classico modo con tutte le maiuscole, come
I Ricercatori Americani hanno scoperto un Effetto Riducente nella Cura della Cellulite
I ricercatori QUALI? L'hanno pubblicato su quale rivista scientifica, di grazia? E i numeri ce li vogliamo mettere? Ma no, è ovvio che non c'è nessun riferimento...
Magari sono preparati cosmetici che hanno effetti placebo. L'impressione tipica che ho è che certe parole hanno le virgolette perché c'è il trucco: non riducono il "vero" grasso ma il "grasso", cioè una versione virgolettata che indica che forse faranno ingrassare le tasche di chi le vende, ma non dimagrire chi le compra.
Ora io mi chiedo: perchè questa pubblicità non viene considerata come ingannevole? Probabilmente , stuoli di avvocati avranno usato frasi ad hoc come appunto dicevo sopra: l'uso delle virgolette servirà a farli stare "tranquilli". Ma la cosa che mi fa arrabbiare è che ci saranno stuoli di persone che nelle Farmacie (il maiuscolo è loro) compreranno queste "Pozioni Miracolose". Quando tutti i medici dicono appunto che non esistono le pozioni miracolose. Senza virgolette.
Come far Diminuire il "Grasso" Corporeo
Come riacquistare i "Capelli"
Come avere l'Effetto Ventre Piatto
A me sembrano delle pubblicità truffa. Il fatto è che stanno dovunque, che scrivono in un modo da markettari: quel classico modo con tutte le maiuscole, come
I Ricercatori Americani hanno scoperto un Effetto Riducente nella Cura della Cellulite
I ricercatori QUALI? L'hanno pubblicato su quale rivista scientifica, di grazia? E i numeri ce li vogliamo mettere? Ma no, è ovvio che non c'è nessun riferimento...
Magari sono preparati cosmetici che hanno effetti placebo. L'impressione tipica che ho è che certe parole hanno le virgolette perché c'è il trucco: non riducono il "vero" grasso ma il "grasso", cioè una versione virgolettata che indica che forse faranno ingrassare le tasche di chi le vende, ma non dimagrire chi le compra.
Ora io mi chiedo: perchè questa pubblicità non viene considerata come ingannevole? Probabilmente , stuoli di avvocati avranno usato frasi ad hoc come appunto dicevo sopra: l'uso delle virgolette servirà a farli stare "tranquilli". Ma la cosa che mi fa arrabbiare è che ci saranno stuoli di persone che nelle Farmacie (il maiuscolo è loro) compreranno queste "Pozioni Miracolose". Quando tutti i medici dicono appunto che non esistono le pozioni miracolose. Senza virgolette.
lunedì, marzo 01, 2004
Le auto che guidano male - 1
Il sottile osservatore della blogosfera questa volta si trasferisce nelle strade. Ecco cosa ho eculubrato dalla guida quotidiana per le stradacce di Roma:
Ecco le auto che secondo me guidano peggio e dalle quali è bene stare alla larga (togliersele subito di torno o superarle al volo):
Le auto che generalmente contengono guidatori più concentrati o che guidano meglio:
I prepotenti tout-court:
alla prossima!
Ecco le auto che secondo me guidano peggio e dalle quali è bene stare alla larga (togliersele subito di torno o superarle al volo):
- Daewoo Matiz
- Renault Twingo
- Tutte le auto non catalitiche (forse non si sentono "in regola")
- Le Fiat Tipo
- VW Golf più vecchie (diciamo dal 1999 indietro)
- Mercedes più vecchie
Le auto che generalmente contengono guidatori più concentrati o che guidano meglio:
- VW Golf recenti (dal 2000)
- Audi (tutte)
I prepotenti tout-court:
- BMW (tutte)
- Mercedes (tutte le più recenti)
alla prossima!
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