Son tornato. Eccomi indietro nel tempo, a cercare di trovar posto alle mie cose, nella speranza che tutto questo spazio rimasto tra il mio ultimo post (molti molti mesi fa) ed ora non sia inutilmente sprecato.
Scusandomi della sparizione senza aver detto nulla, ho scoperto molti nuovi blog interessanti, di cui vi darò ampio resoconto nei prossimi giorni
A presto!
martedì, dicembre 27, 2005
giovedì, marzo 03, 2005
Olimpia Tarzia newsletter
Carissima / o
desidero rivolgerti due comunicazioni importanti che ci coinvolgeranno particolarmente nelle prossime settimane.
FECONDAZIONE ARTIFICIALE
Siamo ad una svolta che possiamo definire epocale: tra pochi mesi il più piccolo figlio della comunità umana, sarà sottoposto a giudizio: essere umano o oggetto? Si, perché è proprio questo che verrà sancito attraverso l?esito dei referendum sulla legge 40 e tale responso avrà una ricaduta culturale e politica vastissima e a lungo termine. Infatti se anche solo uno dei quesiti referendari passasse, negandone la soggettività umana, l?embrione sarebbe di fatto dichiarato un prodotto, a disposizione di tutti, che può essere manipolato, congelato, vivisezionato, distrutto qualora risultasse ?difettoso?; a disposizione di tutti, soprattutto di chi ne vuol fare oggetto di commercio, come ?materiale organico?, dalle industrie farmaceutiche a quelle di cosmesi e quant?altro.
La posta in gioco è altissima e richiede l?impegno di tutti, laici e cattolici, poiché non è una battaglia di religione, ma di diritti umani.
Purtroppo ben sappiamo come il diritto alla vita, in questa nostra epoca, viene spesso negato da un certo laicismo assolutista e fondamentalista, dal quale anzi è spesso considerato una sorta di ?fissazione? dei cristiani, in cui viene, per gentile concessione, permesso di credere, purché all?interno delle segrete stanze dei conventi. I sostenitori di tale atteggiamento, ergendosi a difesa del cosiddetto ?Stato laico? dimenticano che proprio uno ?Stato laico? si basa su principi democratici che affondano le proprie radici nei diritti umani, e il primo tra i diritti umani è propriamente il diritto alla vita. Dunque uno ?Stato laico? deve difendere il diritto alla vita!
Affrontare il tema della scienza e della tecnologia rispetto ai nuovi scenari, non assume il giusto significato se non si pone al centro l'uomo, l'essere umano soprattutto nella sua fase più debole, in cui gli attacchi di una tecnologia utilitaristica, cieca e ideologica sono più forti: all'alba e al tramonto della vita. Va affrontata con serenità ma con determinazione e chiarezza la questione etica e il diritto alla vita. La scienza e la tecnica non possono viaggiare sganciate dall?etica: dallo stesso procedimento fisico si ottiene l?energia nucleare e la bomba atomica. Cos?è che ferma la comunità umana e scientifica dall?utilizzarla come bomba atomica? E? propriamente l?etica, il limite, il riconoscerlo come un male ed agire di conseguenza. La ricerca si è sempre posta dei limiti: non tutto ciò che è tecnicamente possibile è eticamente accettabile. A volte ho l'impressione che tra i cristiani vi sia una sorta di "complesso di inferiorità culturale". A volte sembra che le accuse immancabili di essere "oscurantisti, medioevali, talebani" che ci vengono rivolte quando parliamo in difesa del diritto alla vita, abbiano sortito il loro effetto intimidatorio. A chi ci accusa di essere antidemocratici perché imporremmo la nostra morale ad un stato laico, bisogna avere il coraggio di rispondere che il diritto alla vita non ha e non deve avere colore né religioso né politico. Il piccolo bambino concepito non è un "fatto politico" non è un "invenzione della chiesa": è un figlio! Il più piccolo, il più debole, il più povero, il più indifeso figlio della comunità umana.
Ciò premesso, il "popolo della vita", come il Santo Padre ci chiama nell'Evangelium vitae, è chiamato però ad una testimonianza più forte. Come rassegnarsi di fronte ai più di quattro milioni di bambini mai nati per effetto della L.194/78 che ha legalizzato l'aborto in Italia? Chi, se non il popolo della vita, potrà essere la voce di chi non ha voce, del più piccolo dei nostri fratelli, che, se verrà modificata la legge 40, rischia di essere vivisezionato, buttato in un lavandino se, malauguratamente "non perfetto", considerato non degno di vivere, in quanto la sua "qualità di vita" sarebbe inaccettabile? E quali sono i parametri sotto i quali una qualità di vita può essere considerata ?inaccettabile?? E chi lo stabilisce? Quali scenari possono aprirsi, quando il delirio di onnipotenza porta l?uomo a dominare un altro uomo, fino ad averne il potere di decisione di vita o di morte! E? il germe di una suprema violenza.
?Quale pace se non salviamo ogni vita?" così affermava Madre Teresa riferendosi proprio al piccolo concepito. Siamo dunque davvero ad una svolta epocale, che ci richiede consapevolezza, coraggio e determinazione, come ci ricorda il Santo Padre nell? Evangelium Vitae, n.95: ?Urgono una generale mobilitazione delle coscienze e un comune sforzo etico per mettere in atto una grande strategia a favore della vita?.
Per ulteriori approfondimenti sulla legge 40 e sui referendum ti invito a visitare il mio sito: http://www.olimpiatarzia.it/fecondazione.html
ELEZIONI REGIONALI
Mancano 30 giorni alla scadenza elettorale per le elezioni regionali del 3 e 4 aprile.
E? una competizione che si profila durissima e che richiede una grande mobilitazione.
Confido di averti vicino anche in questo momento e di poter contare sul tuo generoso impegno.
Tutte le battaglie intraprese e vinte in questi cinque anni, affinché il valore della famiglia e della vita fossero sempre più fulcro centrale delle politiche regionali ( e non solo), tutti gli ideali condivisi e difesi insieme, pur ciascuno dove Dio l?ha chiamato ad operare, richiedono in questo momento un particolare impegno per continuare ad affermarsi e ad ancor più rafforzarsi.
Quotidianamente cogliamo quanto le leggi abbiano una ricaduta culturale e dunque quanto, stando lì dove si fanno le leggi, si può ottenere un duplice obiettivo: quello sociale di aiuto concreto alle famiglie e quello educativo di diffondere una cultura per la vita.
E? la mia esperienza di questi anni al Consiglio Regionale ed è motivo per cui con rafforzata consapevolezza e convinzione mi ricandido e ti chiedo di aiutarmi.
Il materiale di diffusione sarà pronto per la prossima settimana, ma, nel frattempo, è importante attivare una fase preparatoria più efficace possibile in termini di visibilità. Il tempo, infatti, è veramente poco. A tal proposito ti chiedo anche, se possibile, di far pervenire alla Segreteria elettorale, sita in Viale Libia 174 (tel./fax: 06.86.03.545) i nominativi e i recapiti di persone che pensi possiamo coinvolgere in questo impegno. Ti ricordo che il mio collegio elettorale è Roma e provincia.
Inoltre, per coloro che volessero incontrarmi personalmente, puoi segnalare che, collegandosi col mio sito (www.olimpiatarzia.it), si possono riscontrare nell?agenda di marzo i miei spostamenti su Roma e provincia.
La segreteria elettorale è attiva tutti i giorni dalle 10,00 alle 18,00, in Viale Libia 174, al numero telefonico sopra riportato.
Voglio ringraziarti per quanto stai facendo e farai, attraverso le modalità che riterrai più opportune, affinché io possa continuare a difendere e promuovere, con sempre maggior forza, all?interno della Regione Lazio, i valori in cui crediamo.
Un caro saluto
Olimpia Tarzia
venerdì, gennaio 14, 2005
Olimpia Tarzia
Riceviamo e volentieri pubblichiamo
NEWSLETTER n. 1/2005
Carissima / o
SCUOLA DI FORMAZIONE POLITICA
Vorrei sottoporre alla Tua attenzione la Scuola di Formazione Politica "Il valore della famiglia e il diritto alla vita nel cuore dell'impegno politico" da me organizzata e diretta. La sessione generale inizierà il 24 gennaio con una lezione di S. E. Mons. Rino Fisichella sul tema dei cattolici in politica e si chiuderà con un intervento di Giuliano Ferrara. E' una iniziativa che ritengo molto importante e che da tempo e da più parti mi era stata sollecitata, perché in questo momento di tale e tanto relativismo etico è bene che soprattutto i giovani ricevano un bagaglio culturale adeguato a contrastare gli infiniti attacchi che quotidianamente vengono scagliati contro la famiglia, la vita umana e la dignità della persona.
Dalla Spagna abbiamo avuto dimostrazione di quanto è pericoloso questo clima di relativismo etico: Zapatero ha inflitto una sequenza di offese del tutto inaudita contro quelli che sono i fondamenti stessi della nostra società, mediante la presentazione di leggi che hanno già realizzato o realizzeranno il divorzio lampo, l'aborto anche oltre il terzo mese di gravidanza, il matrimonio tra persone omosessuali con diritto di adozione, l'eutanasia, la sperimentazione sugli embrioni umani.
Quando proviamo a rispondere a questi attacchi ci viene detto che i nostri sono "scrupoli di cattolici", e che non abbiamo il diritto di interferire con la nostra fede nello stato laico. Ma questo è un ragionamento del tutto insensato: quando parliamo di difesa della vita non stiamo trattando di argomenti di fede. Quando affermiamo che la vita umana va difesa dal concepimento non stiamo cercando di imporre una particolare visione etica della Chiesa o un dogma di fede, ma di rispettare quello che è un dato oggettivo antropologicamente e biologiamente fondato; come pure la tutela e la promozione della famiglia fondata sul matrimonio non può essere considerata appannaggio dei soli cattolici, né riguarda la sfera privata dei singoli individui, ma la difesa della vita e della famiglia rappresentano istanze primarie per l'intera società. Tali valori pertanto non possono essere avulsi dall'azione politica e legislativa.
Proprio per questo è doveroso preparare e formare le giovani generazioni per accrescerne la consapevolezza, la competenza in materia e la determinazione per il raggiungimento degli obiettivi.
La sessione generale è così strutturata:
Lunedì 24 gennaio 2005
"L'anestesia generale e il risveglio delle coscienze" Nota dottrinale "Circa alcune questioni riguardanti l'impegno e il comportamento dei cattolici nella vita politica"
Lunedì 7 febbraio 2005
Identità e ruolo della famiglia
Lunedì 21 febbraio 2005
Diritto alla vita fondamento della democrazia
Lunedì 7 marzo 2005
"La solidarietà e la dottrina sociale della Chiesa"
Lunedì 21 marzo 2005
La scuola e la libertà di scelta educativa
Lunedì 4 Aprile 2005
Mass Media e cultura dominante
Gli incontri si terranno presso l?Istituto Nazareth ? Via Cola di Rienzo 140, Roma - dalle ore 18.30 alle ore 20.30.
Sul mio sito www.olimpiatarzia.it troverai il depliant con il programma dettagliato.
Tra pochi giorni (giovedì 20 p.v.) si chiuderanno le iscrizioni, poiché la scuola è a numero limitato. Ti prego di darne la massima diffusione soprattutto tra i giovani.
Le adesioni devono essere inviate o per mail all'indirizzo o.tarzia@tiscali.it oppure per fax allo 06/8603545
LEGGE SULLA FECONDAZIONE ARTIFICIALE
Ed ora un breve aggiornamento sul tema della fecondazione artificiale.
Come sai, la legge 40 ("Norme in materia di procreazione medicalmente assistita"), approvata lo scorso febbraio, sta subendo una serie di attacchi da più parti. Da un lato c'è il fronte referendario guidato dai Radicali, sostenuto dai DS e dalla sinistra in generale (esclusa parte della Margherita) più alcuni parlamentari della maggioranza; dall'altra il fronte dei "mediatori", per lo più nelle fila della maggioranza, che pur di non andare al referendum hanno presentato proposte di modifica del testo tutte peggiorative.
Ecco il quadro generale che abbiamo di fronte:
- 5 referendum, che se la Consulta riterrà ammissibili, si terranno tra il 15 Aprile e il 15 Giugno, di cui uno totalmente abrogativo, sostenuto dai Radicali, gli altri 4 parzialmente abrogativi ma ugualmente deleteri perché qualora fossero approvati reintrodurrebbero:
la possibilità di clonare gli embrioni e crioconservarli;
la possibilità di stimolare nella donna la produzione di un numero di ovuli superiore a tre;
la facoltà di non impiantare tutti gli embrioni fecondati;
l'apertura alla fecondazione eterologa sia in forma che esplicita, che implicita (consentendo cioè che si possa procedere alla fecondazione assistita anche nei casi di coppie non sterili):
la totale cancellazione di tutti i diritti del concepito.
- 6 proposte di modifiche di legge presentate, quattro al Senato e due alla Camera, a firma dei senatori Rollandin (Gruppo per le Autonomie), Dentamaro (Udeur), Tomassini (FI), Amato (Misto) e dei deputati Palumbo (FI) e Mantini (Margherita). Tutte queste ipotesi di modifica sono da rigettare ugualmente perché in un modo o nell'altro cercano di reinserire le stesse inaccettabili liceità a cui puntano i referendum parziali.
Non ho difficoltà ad affermare che la legge 40 rappresenta da ogni punto di vista una sorta di ?linea del Piave?, assolutamente invalicabile, perché il venire meno dei suoi punti fondamentali significherebbe svuotare di significato l?intera legge. Perché sulla vita umana non possiamo ammettere ?deroghe?. Qui c?è in ballo il tipo di società futura in cui vivranno i nostri figli, e su certe questioni fondamentali di natura etica non è possibile scendere a compromessi.
Si sono invece costituiti 8 comitati contro questi referendum: Movimento per la vita, il Forum delle Associazioni familiari, Comitato per la tutela della ricerca scientifica, Comitato per la difesa dell'articolo 75 della Costituzione, Comitato per la difesa della Costituzione, Comitato per la tutela della salute della donna, Umanesimo integrale, Consulta nazionale antiusura. Tutti hanno parlato, attraverso i loro legali, il 10 gennaio davanti alla Corte Costituzionale per convincere la Corte della oggettiva inammissibilità costituzionale dei quesiti referendari.
Anche il Governo si è schierato contro i 5 referendum, e ha mandato in sua vece presso la Consulta l'Avvocato Generale dello Stato, per ricordare ad essa che i quesiti sono in palese contrasto con una serie di trattati internazionali già in vigore.
Sempre tenendo ben presente che la legge 40 non è la legge dei cattolici, perché sul piano etico è chiaro che l'unica legge accettabile sarebbe stata una legge che vietasse qualunque tipo di fecondazione artificiale, sia omologa che eterologa, è altrettanto chiaro che è dovere morale operare per limitare al massimo gli effetti perversi del far west procreatico, e quindi questa legge approvata dal Parlamento diventa una legge utile, degna di essere difesa con ogni sforzo, anche da noi cattolici.
E' necessario infatti squarciare il fitto velo di equivoci e smascherare le infinite menzogne diffuse da gran parte dei media in questi mesi sull'argomento. Vanno quindi moltiplicate le occasioni di incontro per fare chiarezza in materia, e per questo sono a tua disposizione, per ogni evento, dibattito, conferenza che vorrai organizzare, utile a difendere il valore della vita e ribadire i concetti espressi finora che stanno a cuore a tutti noi.
Ti ringrazio per la fattiva collaborazione e invio un affettuoso augurio di buon anno a Te e alla Tua famiglia!
Olimpia Tarzia
NEWSLETTER n. 1/2005
Carissima / o
SCUOLA DI FORMAZIONE POLITICA
Vorrei sottoporre alla Tua attenzione la Scuola di Formazione Politica "Il valore della famiglia e il diritto alla vita nel cuore dell'impegno politico" da me organizzata e diretta. La sessione generale inizierà il 24 gennaio con una lezione di S. E. Mons. Rino Fisichella sul tema dei cattolici in politica e si chiuderà con un intervento di Giuliano Ferrara. E' una iniziativa che ritengo molto importante e che da tempo e da più parti mi era stata sollecitata, perché in questo momento di tale e tanto relativismo etico è bene che soprattutto i giovani ricevano un bagaglio culturale adeguato a contrastare gli infiniti attacchi che quotidianamente vengono scagliati contro la famiglia, la vita umana e la dignità della persona.
Dalla Spagna abbiamo avuto dimostrazione di quanto è pericoloso questo clima di relativismo etico: Zapatero ha inflitto una sequenza di offese del tutto inaudita contro quelli che sono i fondamenti stessi della nostra società, mediante la presentazione di leggi che hanno già realizzato o realizzeranno il divorzio lampo, l'aborto anche oltre il terzo mese di gravidanza, il matrimonio tra persone omosessuali con diritto di adozione, l'eutanasia, la sperimentazione sugli embrioni umani.
Quando proviamo a rispondere a questi attacchi ci viene detto che i nostri sono "scrupoli di cattolici", e che non abbiamo il diritto di interferire con la nostra fede nello stato laico. Ma questo è un ragionamento del tutto insensato: quando parliamo di difesa della vita non stiamo trattando di argomenti di fede. Quando affermiamo che la vita umana va difesa dal concepimento non stiamo cercando di imporre una particolare visione etica della Chiesa o un dogma di fede, ma di rispettare quello che è un dato oggettivo antropologicamente e biologiamente fondato; come pure la tutela e la promozione della famiglia fondata sul matrimonio non può essere considerata appannaggio dei soli cattolici, né riguarda la sfera privata dei singoli individui, ma la difesa della vita e della famiglia rappresentano istanze primarie per l'intera società. Tali valori pertanto non possono essere avulsi dall'azione politica e legislativa.
Proprio per questo è doveroso preparare e formare le giovani generazioni per accrescerne la consapevolezza, la competenza in materia e la determinazione per il raggiungimento degli obiettivi.
La sessione generale è così strutturata:
Lunedì 24 gennaio 2005
"L'anestesia generale e il risveglio delle coscienze" Nota dottrinale "Circa alcune questioni riguardanti l'impegno e il comportamento dei cattolici nella vita politica"
Lunedì 7 febbraio 2005
Identità e ruolo della famiglia
Lunedì 21 febbraio 2005
Diritto alla vita fondamento della democrazia
Lunedì 7 marzo 2005
"La solidarietà e la dottrina sociale della Chiesa"
Lunedì 21 marzo 2005
La scuola e la libertà di scelta educativa
Lunedì 4 Aprile 2005
Mass Media e cultura dominante
Gli incontri si terranno presso l?Istituto Nazareth ? Via Cola di Rienzo 140, Roma - dalle ore 18.30 alle ore 20.30.
Sul mio sito www.olimpiatarzia.it troverai il depliant con il programma dettagliato.
Tra pochi giorni (giovedì 20 p.v.) si chiuderanno le iscrizioni, poiché la scuola è a numero limitato. Ti prego di darne la massima diffusione soprattutto tra i giovani.
Le adesioni devono essere inviate o per mail all'indirizzo o.tarzia@tiscali.it oppure per fax allo 06/8603545
LEGGE SULLA FECONDAZIONE ARTIFICIALE
Ed ora un breve aggiornamento sul tema della fecondazione artificiale.
Come sai, la legge 40 ("Norme in materia di procreazione medicalmente assistita"), approvata lo scorso febbraio, sta subendo una serie di attacchi da più parti. Da un lato c'è il fronte referendario guidato dai Radicali, sostenuto dai DS e dalla sinistra in generale (esclusa parte della Margherita) più alcuni parlamentari della maggioranza; dall'altra il fronte dei "mediatori", per lo più nelle fila della maggioranza, che pur di non andare al referendum hanno presentato proposte di modifica del testo tutte peggiorative.
Ecco il quadro generale che abbiamo di fronte:
- 5 referendum, che se la Consulta riterrà ammissibili, si terranno tra il 15 Aprile e il 15 Giugno, di cui uno totalmente abrogativo, sostenuto dai Radicali, gli altri 4 parzialmente abrogativi ma ugualmente deleteri perché qualora fossero approvati reintrodurrebbero:
la possibilità di clonare gli embrioni e crioconservarli;
la possibilità di stimolare nella donna la produzione di un numero di ovuli superiore a tre;
la facoltà di non impiantare tutti gli embrioni fecondati;
l'apertura alla fecondazione eterologa sia in forma che esplicita, che implicita (consentendo cioè che si possa procedere alla fecondazione assistita anche nei casi di coppie non sterili):
la totale cancellazione di tutti i diritti del concepito.
- 6 proposte di modifiche di legge presentate, quattro al Senato e due alla Camera, a firma dei senatori Rollandin (Gruppo per le Autonomie), Dentamaro (Udeur), Tomassini (FI), Amato (Misto) e dei deputati Palumbo (FI) e Mantini (Margherita). Tutte queste ipotesi di modifica sono da rigettare ugualmente perché in un modo o nell'altro cercano di reinserire le stesse inaccettabili liceità a cui puntano i referendum parziali.
Non ho difficoltà ad affermare che la legge 40 rappresenta da ogni punto di vista una sorta di ?linea del Piave?, assolutamente invalicabile, perché il venire meno dei suoi punti fondamentali significherebbe svuotare di significato l?intera legge. Perché sulla vita umana non possiamo ammettere ?deroghe?. Qui c?è in ballo il tipo di società futura in cui vivranno i nostri figli, e su certe questioni fondamentali di natura etica non è possibile scendere a compromessi.
Si sono invece costituiti 8 comitati contro questi referendum: Movimento per la vita, il Forum delle Associazioni familiari, Comitato per la tutela della ricerca scientifica, Comitato per la difesa dell'articolo 75 della Costituzione, Comitato per la difesa della Costituzione, Comitato per la tutela della salute della donna, Umanesimo integrale, Consulta nazionale antiusura. Tutti hanno parlato, attraverso i loro legali, il 10 gennaio davanti alla Corte Costituzionale per convincere la Corte della oggettiva inammissibilità costituzionale dei quesiti referendari.
Anche il Governo si è schierato contro i 5 referendum, e ha mandato in sua vece presso la Consulta l'Avvocato Generale dello Stato, per ricordare ad essa che i quesiti sono in palese contrasto con una serie di trattati internazionali già in vigore.
Sempre tenendo ben presente che la legge 40 non è la legge dei cattolici, perché sul piano etico è chiaro che l'unica legge accettabile sarebbe stata una legge che vietasse qualunque tipo di fecondazione artificiale, sia omologa che eterologa, è altrettanto chiaro che è dovere morale operare per limitare al massimo gli effetti perversi del far west procreatico, e quindi questa legge approvata dal Parlamento diventa una legge utile, degna di essere difesa con ogni sforzo, anche da noi cattolici.
E' necessario infatti squarciare il fitto velo di equivoci e smascherare le infinite menzogne diffuse da gran parte dei media in questi mesi sull'argomento. Vanno quindi moltiplicate le occasioni di incontro per fare chiarezza in materia, e per questo sono a tua disposizione, per ogni evento, dibattito, conferenza che vorrai organizzare, utile a difendere il valore della vita e ribadire i concetti espressi finora che stanno a cuore a tutti noi.
Ti ringrazio per la fattiva collaborazione e invio un affettuoso augurio di buon anno a Te e alla Tua famiglia!
Olimpia Tarzia
sabato, gennaio 08, 2005
TV: BUZZANCA,EX MERLO MASCHIO ALLE PRESE CON FIGLIO GAY
ROMA, 7 GEN - ''Raccontiamo che l'omosessualita' non e' altro che un'alternativa all'eterosessualita': cosi' Lando Buzzanca presenta 'Mio figlio', la nuova fiction che Raiuno propone domenica 9 e lunedi' 10 gennaio in prime time. Una storia nata da un'idea dello stesso Buzzanca, ex 'Merlo maschio' al cinema, apertamente schierato per il centro-destra, e che negli ultimi anni si e' dedicato soprattutto al teatro. '
(preso dall'ANSA)
(preso dall'ANSA)
martedì, novembre 23, 2004
Riforma dei Consultori familiari
(riceviamo e volentieri pubblichiamo, dalla cara Olimpia Tarzia)
Carissima / o,
La legge regionale di riforma dei consultori familiari da me presentata ad inizio legislatura è ormai in dirittura di arrivo. Oggi in Commissione Sanità sono stati approvati i primi articoli. Entro la fine dell?anno il Lazio avrà una nuova legge che darà nuova linfa ai consultori. Oggi sono stati approvati articoli di grande importanza e innovativi. Innanzitutto viene prevista l?erogazione da parte della Regione di contributi economici al fine di disincentivare il ricorso all?interruzione volontaria della gravidanza da parte di donne che versano in situazione di disagio economico (prima Regione in Italia ad intervenire in questo modo). Inoltre vengono riconosciute iniziative per garantire la partecipazione attiva e propositiva delle famiglie e delle associazioni familiari e di volontariato nella programmazione, nell?organizzazione e nella gestione del servizio di assistenza alla famiglia e alla maternità. Viene poi stabilita una nuova classificazione dei consultori che riconosce pari dignità ai consultori gestiti dalle Asl o da altri enti pubblici e consultori promossi e gestiti da Enti privati attraverso il riconoscimento e l?accreditamento. Tra le funzioni del consultorio è prevista anche l?educazione al rispetto della vita umana fin dal concepimento e interventi di assistenza diretta sotto il profilo psicologico, sociale, legale e sanitario volti a rimuovere le cause che potrebbero indurre la donna ad interrompere la gravidanza.
Questi sono solo alcuni aspetti di questa nuova legge che vuole restituire ai consultori la loro funzione primaria che è quella sociale di fare un servizio alla famiglia, alla maternità e alla paternità responsabile e che vuole porre un freno alla tendenza ormai diffusa secondo cui i consultori si sono trasformati in presidi sanitari la cui principale attività risulta essere quella di rilascio di certificati di aborto. La battaglia sarà ancora durissima: l'opposizione ha presentato oltre 150 emendamenti e dunque il lavoro in commissione sarà estremamente impegnativo, senza considerare poi lo scontro finale in Aula che presumo sarà della stessa intensità che vi fu per la legge sulla famiglia.
Ti terrò aggiornato sui prossimi sviluppi, ma anticipando la mia prossima newsletter desideravo intanto darti questa bella notizia.
Olimpia Tarzia
Carissima / o,
La legge regionale di riforma dei consultori familiari da me presentata ad inizio legislatura è ormai in dirittura di arrivo. Oggi in Commissione Sanità sono stati approvati i primi articoli. Entro la fine dell?anno il Lazio avrà una nuova legge che darà nuova linfa ai consultori. Oggi sono stati approvati articoli di grande importanza e innovativi. Innanzitutto viene prevista l?erogazione da parte della Regione di contributi economici al fine di disincentivare il ricorso all?interruzione volontaria della gravidanza da parte di donne che versano in situazione di disagio economico (prima Regione in Italia ad intervenire in questo modo). Inoltre vengono riconosciute iniziative per garantire la partecipazione attiva e propositiva delle famiglie e delle associazioni familiari e di volontariato nella programmazione, nell?organizzazione e nella gestione del servizio di assistenza alla famiglia e alla maternità. Viene poi stabilita una nuova classificazione dei consultori che riconosce pari dignità ai consultori gestiti dalle Asl o da altri enti pubblici e consultori promossi e gestiti da Enti privati attraverso il riconoscimento e l?accreditamento. Tra le funzioni del consultorio è prevista anche l?educazione al rispetto della vita umana fin dal concepimento e interventi di assistenza diretta sotto il profilo psicologico, sociale, legale e sanitario volti a rimuovere le cause che potrebbero indurre la donna ad interrompere la gravidanza.
Questi sono solo alcuni aspetti di questa nuova legge che vuole restituire ai consultori la loro funzione primaria che è quella sociale di fare un servizio alla famiglia, alla maternità e alla paternità responsabile e che vuole porre un freno alla tendenza ormai diffusa secondo cui i consultori si sono trasformati in presidi sanitari la cui principale attività risulta essere quella di rilascio di certificati di aborto. La battaglia sarà ancora durissima: l'opposizione ha presentato oltre 150 emendamenti e dunque il lavoro in commissione sarà estremamente impegnativo, senza considerare poi lo scontro finale in Aula che presumo sarà della stessa intensità che vi fu per la legge sulla famiglia.
Ti terrò aggiornato sui prossimi sviluppi, ma anticipando la mia prossima newsletter desideravo intanto darti questa bella notizia.
Olimpia Tarzia
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